Cuori 3 stasera su Rai 1: una donna dal passato di Alberto sconvolge tutto, ecco il segreto che nessuno si aspetta

In sintesi

  • 🎬 Cuori 3
  • 📺 Rai 1, ore 21:25
  • ❤️ La terza stagione della fiction italiana ambientata negli anni ’70 all’ospedale Le Molinette, tra drammi sentimentali, innovazioni mediche, tensioni tra progresso scientifico e mentalità conservatrice, con nuovi personaggi e colpi di scena che intrecciano storie d’amore, segreti e sfide professionali.

Cuori 3, Pilar Fogliati, Matteo Martari e l’immancabile fascino dell’ambientazione anni ’70 dell’ospedale Le Molinette tornano stasera in prima serata su Rai 1 con i primi due episodi della nuova stagione. Una delle fiction italiane più amate e discusse degli ultimi anni riparte alle 21:25 con un mix irresistibile di drammi sentimentali, innovazione medica e atmosfere vintage da cui è difficile staccarsi.

Cuori 3: il ritorno che i fan aspettavano

Se c’è una serie italiana che negli ultimi anni ha saputo conquistare sia gli appassionati di medical drama sia chi cerca una storia sentimentale intensa, questa è sicuramente Cuori. La terza stagione fa un salto avanti nel tempo e ci porta nel 1974, un anno cruciale per la cardiochirurgia mondiale e per l’Italia stessa, tra referendum sul divorzio, fermento sociale e sperimentazioni mediche destinate a entrare nella storia.

Delia Brunello e Alberto Ferraris – interpretati con una chimica impeccabile da Pilar Fogliati e Matteo Martari – li ritroviamo sposati, pronti ad affrontare una nuova fase della loro vita. Ma se c’è una cosa che Cuori ci ha insegnato è che la tranquillità dura pochissimo.

Il nuovo primario Luciano La Rosa (Fausto Sciarappa) arriva come una scarica ad alto voltaggio nel reparto: rigido, conservatore, deciso a prendere il controllo. E ovviamente il suo arrivo scombina tutto quel fragile equilibrio che Delia e Alberto avevano appena raggiunto.

Cuori 3 e gli episodi di stasera: tensioni, segreti e un passato che ritorna

La premiere della terza stagione parte subito forte. Il matrimonio di Virginia dovrebbe essere l’evento clou della giornata, ma il destino ha altri progetti. Proprio mentre Alberto sta per raggiungere la cerimonia, all’ospedale arriva d’urgenza una donna: Irma, una cantante dal suo passato, interpretata dalla talentuosa Carolina Sala. Una presenza che riapre ferite, domande e tensioni che promettono di diventare uno dei cardini emotivi dell’intera stagione.

Nel secondo episodio, la situazione non fa che complicarsi. Irma si risveglia e prova a cercare Alberto, che però la evita accuratamente. Perché? Di quale segreto stiamo parlando? Gli sceneggiatori, guidati da Simona Coppini, si divertono a costruire una tensione emotiva che chi segue la serie conosce bene: niente è mai lineare, e ogni dettaglio torna a galla nei momenti più inaspettati.

Parallelamente, Delia si scontra subito con il nuovo primario: la sua ricerca sul defibrillatore portatile – uno dei punti storicamente più interessanti della serie, perché ispirato a reali innovazioni della cardiochirurgia dell’epoca – viene bloccata a favore di un progetto firmato Alberto. Una scelta che accende scintille professionali e personali.

  • Il passato di Alberto che torna prepotentemente.
  • La sfida tra innovazione scientifica e mentalità conservatrice nel reparto.

Non manca poi una delle novità più attese della stagione: l’arrivo del sensitivo Gregorio Fois, interpretato da Giulio Scarpati. Un personaggio ispirato alla figura reale di Gustavo Rol, capace di introdurre nella serie un’atmosfera quasi mistica che si contrappone alla razionalità scientifica dei protagonisti. Una scelta narrativa coraggiosa e affascinante, che apre le porte a riflessioni inedite.

L’impatto culturale della serie e il suo lato più nerd

Una delle forze di Cuori – spesso sottovalutata – è il modo in cui racconta la nascita della cardiochirurgia moderna con un occhio quasi filologico. La ricostruzione delle tecniche e delle attrezzature, dai primi bypass ai prototipi di defibrillatore portatile, è sempre curata con precisione quasi maniacale. Chi ama le serie mediche con una base storica troverà pane per i suoi denti: ogni episodio è disseminato di dettagli che richiamano le vere battaglie affrontate dai pionieri della disciplina.

Allo stesso tempo, Cuori 3 ha trovato un equilibrio raro tra il lato tecnico e la narrazione emotiva. Merito di un cast che sa dosare intensità e fragilità, ma anche di una scrittura che non ha paura di parlare di ambizione femminile, conflitti etici e identità professionale in un contesto storico ancora molto rigido.

Questa terza stagione, con il suo salto narrativo e l’ingresso di personaggi che testano i limiti dei protagonisti, sembra voler spingere più in profondità proprio su questi temi. E la premiere di stasera è il punto di partenza perfetto.

Perché vale la pena guardarlo stasera

Se ami i medical drama, le storie d’amore complesse o semplicemente le fiction italiane ben realizzate, questa è una serata da segnare. Cuori 3 parte con episodi intensi, ricchi di colpi emotivi e di quella cura estetica che ha reso la serie un piccolo fenomeno di affezione per il pubblico Rai.

La scrittura cresce, le interpretazioni pure. E l’impianto storico-medico continua a essere una chicca per gli spettatori più curiosi e nerd, perché è raro vedere una fiction che prende così sul serio l’evoluzione della scienza e la trasforma in materiale drammaturgico di livello.

Alle Molinette niente è mai semplice. E stasera lo scopriremo ancora una volta.

Quale trama di Cuori 3 ti intriga di più?
Il ritorno di Irma dal passato di Alberto
Lo scontro tra Delia e il nuovo primario
La ricerca sul defibrillatore portatile
Il sensitivo Gregorio Fois ispirato a Rol
I segreti che Alberto nasconde a Delia

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